POF

INDICE

 

 

  1. La nostra storia
  2. L’offerta formativa
  3. Identità culturale e progettuale dell’Istituto
  4. Il modello didattico-organizzativo
  5. Profilo professionale
  6. Valutazione e certificazione
  7. Interruzione e passaggi tra percorsi formativi
  8. Articolazione del monte ore scolastico
  9. Valutazione del comportamento
  10. Rapporto e comunicazione con le famiglie

 

 

 

1- LA NOSTRA STORIA

 

L’Espe di Lecco nasce nell’aprile 1980 per volontà delle parti sociali del settore edile, cioè Associazione Costruttori, Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL di Lecco. Dopo alcuni anni di “gestazione” e di sperimentazione di corsi di addestramento professionale per operatori edili, nel 1983 viene approvato il primo statuto che individua lo scopo fondamentale dell’Ente che si è mantenuto costante nel tempo: “provvedere alla formazione professionale ed al perfezionamento delle capacità tecniche dei lavoratori edili ed affini, nonché di coloro che intendono indirizzare la loro attività nei vari rami dell’industria edilizia”.

L’Espe cerca di porsi sempre più come punto di riferimento per gli operatori del settore, lavoratori o imprese, per tutte le esigenze di formazione, qualificazione e crescita professionale, senza trascurare di essere anche un nodo della più ampia rete del sistema formativo provinciale.

Nel 2003, prima esperienza in Italia, le parti sociali del nostro territorio hanno ritenuto opportuno riassumere in un unico ente le funzioni e le competenze contrattuali in tema di formazione e di sicurezza.

È nato così l’Ente Unico paritetico per la Formazione e la Sicurezza, per il settore dell’Edilizia ed affini della Provincia di Lecco, denominato Espe.

 

 

 

 

 

2- L’OFFERTA FORMATIVA

 

Intendiamo come Piano dell’Offerta Formativa l’esplicitazione del servizio che la scuola si impegna a fornire nei confronti dell’utenza. Si tratta, quindi, di un piano voluto e condiviso dai docenti attraverso il quale la scuola individua e sperimenta la propria progettualità didattica e formativa, finalizzata alla definizione di percorsi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere ed alla crescita culturale e formativa di tutti gli alunni.

L’azione individua come presupposto il riconoscimento e la valorizzazione della “diversità” promuovendo le potenzialità di ciascuno attraverso percorsi ed attività finalizzati al successo formativo, integrando le proprie forze alle risorse e agli stimoli culturali e sociali del territorio.

 

 

3- IDENTITA’ CULTURALE E PROGETTUALE DELL’ ISTITUTO

 

L’ESPE accoglie un’utenza poco omogenea proveniente sia dalla città che dai paesi limitrofi, un’utenza mediamente debole in relazione alla preparazione scolastica di base e, più in generale, nella motivazione allo studio. Vi sono tuttavia molti studenti interessati all’offerta formativa e professionale specifica dell’Ente.

Compito dell’Ente rimane, pertanto, quello di preparare muratori qualificati in possesso di un bagaglio di competenze funzionali ad un valido inserimento nella realtà lavorativa del nostro contesto territoriale.

E’ necessario, inoltre, sottolineare la necessità di fornire agli alunni una preparazione che possa rispondere e seguire i mutamenti del contesto economico e produttivo che si concretizzano nella richiesta delle aziende di professionalità polivalenti e flessibili.

In tale ottica le scelte progettuali ed operative dell’Ente mirano, da un lato, a sviluppare una solida cultura della ri-motivazione e dell’orientamento, dall’altro si propongono di favorire l’acquisizione di un valido patrimonio di competenze tecnico-professionali supportate da una adeguata preparazione culturale.

Durante il percorso scolastico l’alunno viene aiutato a riconquistare fiducia in sé e nelle proprie potenzialità, a rapportare le conoscenze e le competenze acquisite con le proprie motivazioni e il proprio progetto di vita, a confrontarsi, grazie al supporto delle attività di orientamento, con la diversificazione del percorso scolastico e formativo.

A tutto ciò si sottende una solida proposta culturale attenta a trasmettere gli elementi fondanti delle diverse discipline. Ciò per fornire anche agli studenti più deboli o in difficoltà, mediante adeguate metodologie di studio, una sufficiente preparazione culturale declinabile alle differenti esigenze e realtà.

 

 

4- IL MODELLO DIDATTICO ORGANIZZATIVO

 

Nel rispetto dell’orario minimo annuale di lezione, si è ritenuto indispensabile procedere ad un’organizzazione capace di lavorare su una migliore flessibilità organizzativa compatibile con tutte le esigenze della didattica. Pur considerando la classe come il luogo deputato all’acquisizione degli apprendimenti di base, si ritiene indispensabile attivare, durante l’anno scolastico, itinerari di lavoro che consentono l’attuazione di percorsi di insegnamento individualizzati, ritagliati concretamente sui livelli di competenza di ciascun allievo. Tale strategia risulta efficace a condizione che i gruppi siano temporanei e mobili, con la possibilità cioè per gli allievi di passare da un gruppo all’altro in rapporto ai risultati raggiunti. In particolare si applica tale modello organizzativo in fase di recupero, anche con la possibilità, per chi abbia evidenziato situazioni di svantaggio, di seguire percorsi individualizzati.

 

Lo scopo di questo approccio, non tradizionale, sta nell’avvicinare i ragazzi alla figura del muratore con gli obiettivi di sviluppare la motivazione al percorso formativo, creare all’interno delle classi un forte senso di appartenenza e climi relazionali favorevoli all’apprendimento.

Si è voluto cambiare un modello scolastico che a fatica riesce a supportare adeguatamente l’utenza. Si è ritenuto importante quindi lavorare per competenze e predisporre la programmazione su progetti concreti con laboratori, Unità Formative, talvolta lontani da banchi e sedie. Le UF diventano la modalità principe dell’intera programmazione triennale, sono strutturate per progetti interdisciplinari e intra disciplinari che hanno come obiettivo l’acquisizione delle competenze attraverso la realizzazione di un prodotto concreto. Determinante quindi la collaborazione e la sinergia tra il corpo docenti.

 

La valutazione è stata modificata secondo le indicazioni della Regione Lombardia e quelle europee affiancando alla valutazione in centesimi quella per livelli.  Le competenze dello studente sono valutate secondo i seguenti livelli:

  • R.   competenza, conoscenza o abilita non raggiunta (<60)
  • A       lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali (60-69)
  • B       lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite (70-84)
  • C       lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli.(85-100)

 

 

5- PROFILO PROFESSIONALE dell’ OPERATORE EDILE

 

L’ultima riforma della scuola (Legge 53/2003) istituisce, per la formazione professionale, un percorso parallelo a quelli dei licei con la possibilità del passaggio, da uno all’altro grazie, al riconoscimento dei crediti formativi. Di concerto con i Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro e con la Regione Lombardia, è stato avviato il triennio innovativo del sistema d’istruzione e formazione che consente:

  • L’assolvimento dell’obbligo formativo
  • Il conseguimento di una qualifica riconosciuta a livello europeo (III livello)
  • La prosecuzione della formazione in eventuali percorsi successivi fino al diploma di formazione, dopo un altro anno (tecnico edile) e al diploma di formazione superiore (post-diploma), dopo ulteriori uno – tre anni.

 

L’OPERATORE EDILE interviene nel processo delle costruzioni edili, con autonomia e responsabilità limitate a ciò che prevedono le prescrizioni in termini di procedure e metodiche riguardo alla sua operatività. La sua qualificazione nell’applicazione ed utilizzo di metodologie di base, di strumenti e di informazioni gli consentono di svolgere attività relative alla realizzazione e finitura di opere edili, con competenze nell’allestimento del cantiere edile, nella pianificazione e controllo, verifica di conformità e adeguatezza del proprio lavoro.

 

Processi di lavoro caratteristici della figura professionale:

  • Pianificazione e organizzazione del proprio lavoro
  • Strutturazione del cantiere edile
  • Lavorazioni in muratura
  • Lavorazioni di carpenteria
  • Lavorazioni di finitura
  • Verifica e controllo

 

COMPETENZE:

  • Definire e pianificare fasi/ successione delle operazioni da compiere, nel rispetto della normativa sulla sicurezza, sulla base delle istruzioni ricevute, della documentazione di appoggio e del sistema di relazioni
  • Approntare strumenti, utensili, attrezzature e macchinari necessari alle diverse fasi di lavorazione e alle attività, sulla base della tipologia di materiali da impiegare, delle indicazioni/procedure previste, del risultato atteso, nel rispetto delle norme di sicurezza
  • Monitorare il funzionamento di strumenti, attrezzature e macchinari, curando le attività di manutenzione ordinaria
  • Predisporre e curare gli spazi di lavoro al fine di assicurare il rispetto delle norme igieniche e di contrastare affaticamento e malattie professionali
  • Effettuare le operazioni di allestimento e dismissione degli spazi logistici e degli elementi operativi di cantiere, sulla base delle indicazioni ricevute e nel rispetto delle norme di sicurezza specifiche di settore
  • Eseguire opere in muratura per costruzioni edili, sulla base delle indicazioni e delle specifiche progettuali e nel rispetto degli standard di sicurezza specifici di settore
  • Eseguire lavorazioni di carpenteria per la fabbricazione ed il montaggio di elementi edilizi, nel rispetto delle specifiche progettuali e degli standard di sicurezza di settore
  • Eseguire lavorazioni di finitura di opere edili, nel rispetto delle specifiche progettuali e degli standard di sicurezza specifici di settore
  • Verificare, eseguendo misurazioni e controlli,  la conformità e l’adeguatezza delle lavorazioni edili realizzate, in rapporto agli standard progettuali, di qualità e sicurezza

 

 

6- VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE

 

L’approccio metodologico utilizzato è quello della “Valutazione autentica” con l’obiettivo di monitorare non solo la riproduzione della conoscenza ma anche la sua costruzione e la capacità da parte del soggetto della sua applicazione reale. Misurare e valutare quindi “non solo quello che uno sa, ma anche ciò che sa fare con quello che sa” (Comoglio – La valutazione autentica).

Le modalità di valutazione utilizzate devono quindi avvalersi di un approccio “multidimensionale” che tenga conto sia degli aspetti quantitativi che qualitativi, integrando varie strategie di verifica e strumenti operativi di valutazione che permettono di accertare l’apprendimento in una prospettiva più complessiva, attenta oltre che alla dimensione cognitiva dell’apprendere anche a quelle relazionali, affettive, comportamentali (valutazione proattiva).

Operativamente l’apprendimento viene definito come processo di acquisizione di conoscenze e abilità che si concretizzano nell’agire di una competenza, quindi la valutazione deve avvenire per competenze superando la logica disciplinare del sapere.

La valutazione segue le indicazioni della Regione Lombardia e quelle europee.  Le competenze dello studente sono valutate secondo i seguenti livelli:

  • R.   competenza, conoscenza o abilita non raggiunta
  • A       lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali
  • B       lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite
  • C       lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli.

 

Si prevedono come fasi specifiche di valutazione:

 

1) Valutazione in ingresso (per le classi prime), per conoscere più approfonditamente le caratteristiche degli allievi del gruppo classe (bisogni, attitudini, motivazioni, livelli e stili di  apprendimento, crediti  formativi ecc.) al fine di procedere alla realizzazione delle UF. La fase di accoglienza iniziale si pone gli obiettivi di valutare le competenze di base linguistiche e matematiche in ingresso, effettuare un bilancio delle risorse personali acquisite durante le esperienze scolastiche, formative, sociali pregresse e realizzare eventuali attività di recupero/riallineamento.

 

2) Valutazione formativa intermedia (fine 1° e 2° annualità al termine di ogni quadrimestre) per competenze, per fornire indicazioni sui livelli raggiunti dai processi di apprendimento degli allievi, al fine di poter porre in atto correttivi sull’andamento del percorso formativo.  La valutazione intermedia verrà gestita attraverso un approccio pluridimensionale:

  1. a) competenze
  2. b) conoscenze ed abilità
  3. c) comportamenti

La valutazione intermedia tiene conto sia di aspetti quantitativi che qualitativi, in grado di accertare l’apprendimento in una prospettiva metodologica più complessiva e coerente alle linee di fondo della Formazione Professionale (successo formativo, pedagogia del compito, personalizzazione).

 

Alla fine del biennio viene realizzata, secondo le modalità previste dalla normativa (Regolamento emanato con Decreto del Ministro Pubblica Istruzione n. 139 del 22/08/2007), la valutazione e certificazione delle competenze dell’obbligo. Tale valutazione è espressione dell’autonomia professionale dei docenti e dei formatori. Essa rientra nel più ampio quadro della “valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e del comportamento degli allievi”, nelle sue “varie forme, formativa e certificativa”, riservata ai docenti e prevista tra gli adempimenti delle Istituzioni di cui alla DGR n. 8/6563, “Indicazioni regionali per l’offerta formativa in materia di IeFP”.

La valutazione delle competenze dell’obbligo di istruzione oggetto di certificazione:

  1. è effettuata collegialmente dall’équipe dei formatori nell’ambito della valutazione annuale nelle forme e secondo i tempi  individuati dall’équipe stessa;
  2. sulla base dell’insieme di evidenze e di misurazioni raccolte durante il percorso dell’alunno e opportunamente documentate.
  3. relativamente ad ogni singola competenza elencata nel modello di certificato e  raggruppata secondo lo schema degli Assi culturali, di cui al DM 9/10.

 

3) Valutazione finale (fine 3° annualità) per accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dal percorso/profilo e sanzionare il conseguimento della Qualifica triennale. Come previsto dalle procedure (DDUO n. 9837/08) la certificazione finale viene rilasciata dopo il superamento di una prova finale tecnico professionale coerente con l’approccio progettuale e metodologico della Formazione Professionale e strutturata secondo lo specifico della nostra figura professionale e una prova multidisciplinare fornita dalla Regione Lombardia per l’accertamento delle competenze di base. Ovviamente l’accesso agli esami fanali è subordinato all’accertamento da parte dei docenti del possesso delle competenze minime previste dagli SFM regionali.

 

 

7- INTERRUZIONE E PASSAGGI TRA PERCORSI FORMATIVI

 

Interruzione del percorso

Agli studenti che interrompono i percorsi di formazione prima del conseguimento della qualifica, secondo quanto stabilito nell’Accordo Stato/Regioni, è rilasciata la certificazione intermedia delle competenze acquisite.

 

  Ingresso ad una annualità successiva alla I^.Per poter procedere all’inserimento di allievi in una annualità successiva alla 1^ occorre effettuare un Bilancio delle risorse personali acquisite durante le esperienze scolastiche e/o formative e/o sociali pregresse e la partecipazione ad eventuali  attività orientative, valutare eventuali certificazioni formali possedute dall’allievo, realizzare una prova integrata di valutazione delle conoscenze/abilità corrispondenti al livello finale dell’annualità precedente, individuare i crediti riconosciuti, realizzare LARSA per il recupero dei crediti mancanti.

 

 

8- ARTICOLAZIONE DEL MONTE ORE SCOLASTICO

 

Secondo la normativa vigente (Decreto 20/12/13 n° 12550) l’articolazione del percorso formativo per il triennio professionale è così costituita:

 

MACRO AREA O.S.A. % TOTALE ORE
 

COMPETENZE DI BASE

 

35%-45% 1.040-1.337
 

COMPETENZE TECNICO-PROFESSIONALI

55%-65% 1.633-1.930
 

TOTALE MINIMO COMPLESSIVO

100% 2.970

 

 

COMPETENZE DI BASE

 

 

Area

 

 

Disciplina

 

AREA LINGUAGGI

 

Italiano, Inglese, Informatica
 

AREA STORICO-SOCIO-ECONOMICA:

 

Storia/geografia, Diritto/economia
 

AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA

 

 

Matematica, Scienze, Informatica

 

 

AREA CITTADINANZA (PECuP)

 

 

Motoria, IRC, Interventi di Personalizzazione, LARSA

 

 

COMPETENZE TECNICO-PROFESSIONALI

 

 

Area

 

 

Disciplina

 

TECNICO-PROFESSIONALE

 

Cantiere-scuola, Disegno edile, Tecnologia edile, Contabilità edile, Sicurezza/ambiente, Stage curricolare

 

 

Come esplicitato nella normativa vigente, la personalizzazione non riguarda solo interventi e misure riferite a singoli o gruppi di allievi, ma costituisce una dimensione caratterizzante l’intero processo formativo, una logica ed una modalità attraverso cui vengono costruiti tutti i piani e le situazioni di apprendimento.

A questo proposito gli interventi di Personalizzazione e di Recupero (LARSA), sono progettati in funzione dell’accompagnamento al raggiungimento di tutte le competenze degli OSA (base e tecnico-professionali) e del PECuP.

 

9- VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

 

“Il comportamento riguarda le dimensioni specificamente educative di  identità” e “convivenza civile” del PECuP” (competenze di cittadinanza), interconnesso al percorso formativo del profilo professionale e relativi OSA.

La valutazione del comportamento avviene in modo collegiale nel corpo docente e concorre all’ammissione all’annualità successiva e ammissione esami di qualifica.

 

Quattro sono i descrittori della valutazione:

 

  1. Rapporto tra studenti
  2. Rapporto tra studenti e personale della scuola
  3. Rispetto delle regole
  4. Impegno dello studente rispetto al compito assegnato

 

10 RAPPORTO E COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE

 

Di primaria importanza è il rapporto tra scuola e famiglia; a questo proposito all’interno dell’anno formativo, sono programmati alcuni momenti di incontro e comunicazione:

 

  • Riunioni presentazione annualità
  • Colloqui genitori-docenti (tre convocazioni annuali)
  • Riunioni presentazione percorsi di Stage
  • Riunioni ad hoc

 

Su richiesta, il direttore Mauro Fumagalli, il coordinatore Stefano Bonacina, il tutor ricevono tutti i giorni previo appuntamento.

La segreteria è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.30